L’agenda 2030

L’avvincente sfida lanciata dall’Agenda 2030 sullo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, attraverso un processo di integrazione tra politica e scienza, tende a far interagire e bilanciare tre distinte dimensioni quali, appunto, quella ambientale, quella sociale e quella economica. 

Il pieno concetto di sostenibilità viene raggiunto quando si riescano a delineare i fattori determinanti capaci di innescare una sorta di “catena cinematica” che produca quel processo collettivo d’innovazione territoriale iscritto in una prospettiva temporale durevole, raggiungendo quello che viene definito “miglioramento continuo”. 

L’Italia, in linea con quanto disposto dall’art. 34 del D.Lgs 152/06 e ss.mm.ii., ha elaborato un importante strumento di coordinamento, la Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS), che mira all’interazione dialettica tra 6 diverse aree (Persone, Pianeta, Pace, Prosperità, Partnership e Vettori di sostenibilità). 

Essa costituisce il quadro di riferimento nazionale per i processi di pianificazione, programmazione e valutazione di tipo ambientale e territoriale. 

In questo contesto vorrei analizzare l’importanza dei vettori (“Coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile” – “Partecipazione per lo sviluppo sostenibile” – “Cultura per la sostenibilità”) capaci di tracciare le traiettorie che permettano l’innesco di quella che vorrei definire come “catena cinematica della sostenibilità”. 

“Cultura per la sostenibilità”

Nello specifico vorrei sottolineare l’importanza della “Cultura per la sostenibilità” che, attraverso ambiti di azione legati a educazione, formazione, informazione e comunicazione, costituisce l’elemento fondante di tutte le ipotesi trasformative alla base della sostenibilità nonché l’attuazione di logiche di interazione tra business e ambiente naturale. 

In primo luogo, è importante creare una sorta di linguaggio comune che contribuisca ad alimentare ed a diffondere tale “Cultura per la sostenibilità”. 

In secondo luogo, andare ad innovare il sistema dell’educazione ed i modelli educativi nelle scuole, ridisegnare un nuovo modo di concepire la Pubblica Amministrazione e raggiungere ogni comparto della società civile utilizzando veicoli come il calcio, il basket e lo sport in generale, per sensibilizzare anche chi è lontano dai canonici contesti educativi. 

Innescare la nostra “catena cinematica della sostenibilità” non può prescindere dal raggiungimento di tutti i vari attori della società, con l’obiettivo di rafforzare e rendere continua l’interazione tra istituzioni e attori stessi verso la sostenibilità delle politiche da attuare.